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Casale Monferrato

Casale Monferrato è una città ricca di arte e di storia, che sorge quasi completamente lungo la riva destra del fiume Po, ai piedi delle colline del Monferrato, celebre regione vitivinicola della quale è considerata la capitale storica.
Vale senz'altro una visita il Duomo, consacrato nel 1107 da papa Pasquale II sul luogo dove nel I secolo d.C. esisteva già un tempio dedicato a Giove, così come uno sguardo al Castello dei Paleologo, importante esempio di architettura militare del Quattrocento e alla Chiesa di San Domenico.
Ricordiamo, inoltre, la presenza a Casale del quartiere del ghetto e della sua sinagoga, considerata una delle più belle d'Europa; essa è sede di un importante Museo Ebraico che custodisce reperti di un certo pregio, come le Tavole della Legge, in legno dorato e risalenti al XVIII secolo.
Casale Monferrato dista da Borgo Ramezzana circa 17 chilometri.

I primi abitanti di Casale Monferrato zona furono i Liguri, seguiti dai Celto-Galli (alla cui lingua appartengono molti vocaboli usati ancora oggi nel dialetto piemontese), dai Romani e dai Longobardi, fino alla cristianizzazione del piccolo borgo di Casale da parte del vescovo di Asti, Sant'Evasio, divenuto in seguito patrono della città.
Dopo il potere degli Aleramici, nel 1305 Casale passò sotto i Paleologi di Bisanzio, con i quali divenne capitale del Marchesato del Monferrato e, nel 1474, diventò finalmente città.
Nel 1559 il suo controllo passò nelle mani dei Gonzaga di Mantova, che si impegnarono a fortificare la cittadina.
Nel corso del 1600 essa subì numerosi assedi da parte di francesi e spagnoli, mentre agli inizi del 1700 perse, con il passaggio ai Savoia, il suo ruolo di capitale.
Nel 1800 la città resistette alle truppe austriache e, durante la seconda guerra di indipendenza, fu una zona altamente strategica; non dimentichiamo che Casale è la tredicesima tra le ventisette città decorate con medaglia d'oro come benemerite per tutte le azioni fortemente patriottiche compiute nel corso del Risorgimento.
Alla fine del secolo la città è diventata un centro industriale di una certa importanza, e tale continua a essere tuttora.

Tra i luoghi di interesse di Casale è il Duomo, il più antico monumento della città e di una delle più importanti cattedrali in stile romanico-lombardo del Piemonte. Dedicato ai santi Evasio, Proietto, Natale e Lorenzo, venne consacrato nel 1107 da papa Pasquale II, sul luogo dove nel I secolo d.C. esisteva già un tempio dedicato a Giove e, successivamente, una chiesa di epoca liutprandea dedicata al martire Lorenzo. Incendiato nel 1215 durante una guerra tra città vicine, il Duomo venne restaurato completamente verso la metà del XIX secolo da un architetto vercellese, il conte Edoardo Arborio Mella. La struttura della chiesa è caratterizzata dalla facciata a capanna asimmetrica e incorniciata da due campanili laterali. Ai lati del portone di ingresso principale vi sono due colonne su cui sono collocate le copie ottocentesche di due statue raffiguranti rispettivamente il re longobardo Liutprando e la regina Teodolinda. Particolare è anche il nartece, presumibilmente realizzato da manodopera saracena. La chiesa è a cinque navate. Il presbiterio presenta nella volta e nel catino absidale i dipinti murali eseguiti da Costantino Sereno nel 1860-61, in stile neobizantino.

Il Castello dei Paleologi è un importante esempio di architettura militare del Quattrocento, con pianta esagonale asimmetrica e torrioni angolari, circondato da un fossato. Venne costruito per volontà di Giovanni Paleologo, marchese del Monferrato, ed è stato, nel corso dei secoli, al centro di numerose imprese belliche.

La Torre civica o Torre di Santo Stefano, a pianta quadrata e alta 60 metri, è il simbolo più caratteristico di Casale. Venne probabilmente costruita nel X secolo come torre di difesa della città, fino all'altezza della parte costruita in mattoni. Fu solo nel 1510 che venne sopraelevata e abbellita (avendo ormai perso il suo ruolo difensivo) dai marchesi Guglielmo IX Paleologo e dalla moglie Anna d'Alençon, con l'aggiunta della torre campanaria; la cupola barocca, invece, è di epoca sabauda. Sulla torre possiamo ammirare due affreschi raffiguranti lo stemma di Casale.

La Chiesa di San Domenico, dopo il Duomo, è la chiesa più importante. Furono i Marchesi Paleologi a volerne la costruzione, a seguito di un voto fatto affinché nascessero figli maschi; la chiesa venne terminata nel 1506 e affidata alla cura dei Padri Predicatori, ovvero ai Domenicani, che la mantennero fino al 1802, data della soppressione napoleonica. La chiesa è oggi divisa in tre navate con alte colonne, in quanto la quarta navata venne soppressa nel 1700 per rendere la struttura simmetrica. La facciata è in cotto; al centro possiamo osservare un portale in arenaria locale attribuito a Matteo Sammicheli. All'interno della chiesa troviamo le tombe di alcuni principi Paleologi e Gonzaga, e possiamo inoltre ammirare diversi dipinti di notevoli dimensioni, tra cui ricordiamo La battaglia degli Albigesi di Pier Francesco Guala (fine XVII – inizio XVIII secolo). Sul lato destro della chiesa troviamo un chiostro in cotto recentemente restaurato.

Infine, una rapida menzione ai diversi palazzi storici situati a Casale: Palazzo di Anna d'Alençon, risalente al XV secolo; Palazzo Sannazzaro, barocco ma di origine più antica; Palazzo Treville, il palazzo più importante della città, in stile barocco piemontese; Palazzo San Giorgio, oggi sede dell'amministrazione comunale; Palazzo Magnocavallo, caratterizzato dallo scalone che si avvita intorno a due colonne creando così un certo effetto monumentale; Palazzo Morelli, del quale si ammira in particolar modo l'elegante torre; Casa Tornielli, la più importante architettura gotica della città; infine, il Teatro Municipale risalente al 1791, restaurato verso la fine del XIX secolo. Concludendo, ricordiamo il Museo Civico (ricco di opere di artisti monferrini come il Guala e il Moncalvo) e la Gipsoteca Bistolfi, entrambi situati nell'antico convento di Santa Croce.

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